Featured Post

Quando GoogleWave “si chiamava” Etherpad…

Etherpad è  un progetto che ha visto la luce nel Novembre del 2008 grazie al lavoro di Appjet, etichetta sotto la quale si celava un team di soli tre ragazzi laureatisi presso il MIT di Boston solo un paio di anni prima. I loro nomi sono: Aaron Iba con una Laurea in Matematica, David Greenspan e J.D....

Read More

Unified Communication

Posted by Andrea | Posted in Comunicazione, VoIP | Posted on 08-06-2010

Tag:

0

unified communicationUnified Communication rappresenta oggi un insieme di tecnologie che permettono di unificare le comunicazioni aziendali accentrando i servizi offerti agli utenti. Un sistema tale aiuta a non disperdere le vie di accesso e di uscita dal nostro mondo aziendale e soprattutto di avere sotto controllo tutti i contatti personali.

Comunicazioni unificate significa avere la possibilità di gestire tramite un unico sistema le telefonate entranti e uscenti, le email, i fax, gli instant messaging e i contatti aziendali.

Andando in ordine potremmo cercare di sintetizzare un sistema di Unified Communication in 3 parti:

  • elementi hardware
  • elementi software
  • interfacce utente

Hardware

Gli elementi hardware sono stati i protagonisti di questa rivoluzione tecnologica. Grazie alle nuove tecnologie, come la virtualizzazione e i micro processori sempre più potenti, possiamo progettare un unico punto centrale, un server per intenderci, in cui installare i vari servizi che vogliamo distribuire all’interno della struttura comunicativa.

Software

Gli elementi software sono il vero cuore del sistema di comunicazioni unificate. Di questo gruppo fanno parte tutti gli applicativi installati nel nodo centrale (server) che gestiscono il flusso delle comunicazioni e le integrazioni con gli altri sistemi software aziendali. Per fare un esempio uno di questi elementi potrebbe essere il sistema di server fax in cui salviamo tutti i fax entranti e uscenti. Un’altro elemento potrebbe essere il software che ci permette di visualizzare e gestire gli stessi fax dal nostro applicativo posta elettronica preferito.

Google vuole la TV a casa

Posted by Andrea | Posted in Comunicazione, Google | Posted on 19-03-2010

Tag:,

0

Google TVIl New York Times riporta una notizia in cui si evidenzia chiaramente uno dei nuovi progetti di casa Google, la Google TV. Sembrerebbe che Google, insieme a due partner molto strategici come Intel e Sony, voglia portare nei salotti delle nostre case una nuova generazione di televisori e set top box.

Il sistema si basa su Android, l’OS di Google installato su decine di apparati mobili come cellulari e palmari.

Il gruppo di sviluppo immagina una tecnologia che renderà molto più facile per gli utenti navigare su internet tramite la TV, guardando i propri programmi preferiti o usando i social network come Twitter o Picasa. La decisione di aprire le porte alla comunità di sviluppatori Android fa intendere che il gruppo spera di spingere sulla creatività degli sviluppatori per arricchire con sempre nuove applicazioni e funzionalità l’intero sistema.

L’idea non è certo nuova, Youtube ha già una sua versione per schermi di grandi dimensioni e Google ha una serie di servizi per la pubblicità in TV, ma questo sistema si presenterà con una nuova interfaccia per Youtube e molte nuve applicazioni derivate da Android.

Alcune voci scovate dal New York Times dicono che il prototipo esiste ed è funzionante da alcuni mesi. Forse l’idea di dare la connessione in fibra ottica in test ad alcuni comuni degli Stati Uniti deriva anche da queste necessità.

Staremo a vedere, intanto voi vorreste nel vostro salotto una TV made by Google?

Pubblicità virale e messaggi invasivi

Posted by Andrea | Posted in Comunicazione, Social Networks | Posted on 05-03-2010

Tag:,

0

viral_marketingNegli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie, i pubblicitari e i designer hanno inventato un nuovo modo di fare marketing, il Viral Marketing. Per meglio capire cos’è e perché ha avuto così successo dobbiamo analizzare alcuni aspetti pratici di questo fenomeno.

Il Viral Marketing è un sistema di divulgazione dei contenuti che prende spunto proprio dai virus umani, cerca infatti di raggiungere il maggior numero di potenziali utenti in poco tempo e senza nessuno sforzo da parte dei destinatari.

Il Viral Marketing è risultato molto efficace da quando è esploso il fenomeno dei video online, grazie ai vari portali che permettono a tutti di caricare i propri video, di creare canali dedicati e molto altre opzioni interessanti. Attualmente la disponibilità di tecnologie ad alta definizione anche sul web permette la costruzione di Video Virali di ottima qualità e quindi fruibili anche da dispositivi con dimensioni e risoluzioni maggiori.

Il concetto fondamentale del Viral Marketing è quello di costruire, attorno ad un’idea valida di un prodotto o di un servizio, un insieme di iniziative che permettono di creare curiosità e voglia di conoscenza da parte dei possibili clienti. Si può creare un video virale di pochi minuti per spingere chi lo vede ad andare sul sito del prodotto, si possono creare piccole animazioni ed inserirle sul web per incuriosire chi ci si imbatte, si possono creare micro spot audio di pochi secondi e lasciare che il pubblico venga avvolto da un senso di mistero.

Queste sono solo alcune delle possibili azioni virali che si possono intraprendere per pubblicizzare un nostro prodotto o un nostro servizio. L’unico aspetto fondamentale è sempre lei: l’idea innovativa!!!

E voi cosa volete comunicare?

Ecco un esempio di Video Virale per sponsorizzare il sistema operativo GNU/Linux della durata di soli 50 secondi.

Augmented Reality o Realtà Aumentata

Posted by Andrea | Posted in Augmented Reality, Comunicazione, Software | Posted on 02-03-2010

Tag:,

0

Negli ultimi tempi sentiamo parlare di questa nuova tecnologia, o per meglio dire, di questo nuovo modo di vedere il mondo che ci circonda. Ma cosa significa Augmented Reality?

La Realtà Aumentata è un modo di osservare ciò che normalmente i nostri occhi vedono. Attraverso un dispositivo elettronico, come uno smartphone o un tablet, possiamo aggiungere elementi virtuali integrati in quelli reali. Questa tecnologia ci permette di vivere un’esperienza che è a metà fra la realtà virtuale e quella reale.

Per farvi capire meglio cosa sia questo nuovo mondo, immaginate di avere un paio di occhiali digitali e di vedere attraverso le lenti oltre agli oggetti che esistono nella realtà, anche una serie di informazioni che possono variare da semplici scritte e immagini in due dimensioni o elementi in 3D.

MeeGo Intel e Nokia si uniscono Moblin e Maemo anche.

Posted by Andrea | Posted in Opensource, Sistemi Operativi, Software | Posted on 22-02-2010

Tag:,

0

MeeGoMeego è un progetto open source basato su GNU/Linux che nasce dalla fusione di due progetti precedenti:

  • Moblin di Intel
  • Maemo di Nokia

Le due case costruttrici leader nelle comunicazioni e nelle tecnologie informatiche si sono unite per progettare e sviluppare un sistema aperto, sicuro e stabile da distribuire su diversi dispositivi di consumo.

Partendo dal principio dobbiamo spiegare che MeeGo sarà un nuovo sistema operativo, basato sul kernel GNU/Linux, pensato per essere installato su dispositivi mobili come cellulari, smartphone, tablet, netbook. Su monitor di ultima generazione come i TV LCD, su apparati presenti nelle automobili e su diversi nuovi sistemi ancora in fase di progettazione.

Per intenderci MeeGo andrà a disporsi in un settore di riferimento in cui ci sono attualmente sistemi come Google Chrome OS. iPhone OS, Android.

Quando GoogleWave “si chiamava” Etherpad…

Posted by admin | Posted in Ajax, Google, Google Wave | Posted on 11-02-2010

Tag:,

0

wavejetEtherpad è  un progetto che ha visto la luce nel Novembre del 2008 grazie al lavoro di Appjet, etichetta sotto la quale si celava un team di soli tre ragazzi laureatisi presso il MIT di Boston solo un paio di anni prima. I loro nomi sono: Aaron Iba con una Laurea in Matematica, David Greenspan e J.D. Zamfirescu, entrambi con “Degree in Computer Science”, per dirla come nel College del Massachussetts.

In realtà le cose non sono state poi così semplici, ma l’acquisizione da parte di Google del codice fornito da Appjet (sito incluso) e l’assunzione di Iba e Greenspan presso le fila dei programmatori del gigante di Mountain View, testimonia l’assoluta eccellenza del lavoro che il gruppo aveva messo in opera.

Etherpad è un software “web-based” che fornisce una piattaforma interattiva real-time fra più utenti (nella versione ” non a pagamento questi sono limitati a 16 unità), esso garantisce una struttura collaborativa per la compilazione e modifica dei documenti in simultanea che non aveva eguali nel “magico” mondo della Rete… almeno fin quando non è arrivato GoogleWave!

Design e confort nella comunicazione

Posted by Andrea | Posted in Design | Posted on 08-02-2010

Tag:

0

designSpesso si sente parlare di Design solo per ciò che riguarda oggetti come pc, automobili, cellulari oppure immobili come case, edifici e ponti. Fortunatamente però il mondo del design non si ferma qui, anzi.

L’ultimo nato di casa Apple, il discusso iPad, ci dà lo spunto per parlare di interfacce grafiche e del loro design troppo spesso non studiato e non sviluppato pensando all’utente. Ogni software che usiamo giornalmente, ogni apparecchio elettronico che portiamo con noi è dotato di una sua interfaccia grafica, o dall’inglese Graphical User Interface (GUI), con cui dobbiamo interagire per dar vita ad un qualcosa.

Sembrerebbe scontato che, essendo l’essere umano a progettare e sviluppare l’interfaccia di un sistema elettronico, ogni apparato implementi una GUI il più possibile vicino alle esigenze e alle abitudini delle persone comuni, cosi che tutti possano usarlo in modo naturale e immediato.

Questo purtroppo spesso non è vero, o meglio, per molti anni non è stato vero. Se pensate anche solo hai vecchi telefoni cellulari con menù interattivi ricchi di sotto pagine e opzioni che potevano confondere anche gli sviluppatori stessi, capirete di cosa parlo.

Negli ultimi anni fortunatamente le cose stanno cambiando in meglio.

Sul mercato sono arrivati numerosi dispositivi che possono essere usati tramite semplici azioni che possiamo intuire facilmente senza dover ricorrere ai famosi e spesso difficili da interpretare manuali di istruzioni. Questa facilità di utilizzo per l’utente finale si raggiunge solo con lo studio di tutte quelle meccaniche che sono alla base dei comportamenti umani e della percezione del nostro cervello al mondo esterno.

L’introduzione della nuova tecnologia touch, che ci permette di interagire con un apparto solo tramite il tocco delle dita o di un pennino, ha rivoluzionato il mondo del design delle interfacce grafiche. Gli sviluppatori e i grafici devono ora lavorare insieme per dare all’utente un’esperienza naturale e confortevole, immediata e intuitiva, semplice e completa.

Gli apparati touch stanno entrando nel nostro quotidiano modo di vivere in diversi modi:

  • navigatori satellitari
  • telefoni cellulari
  • display per il controllo della casa (domotica)
  • display in automobile
  • computer
  • tablet
  • etc

Questa rivoluzione si percepisce anche osservando le interfacce grafiche di sistemi che non adottano ancora una tecnologia touch ma che, per restare al passo con i tempi e soprattutto con la concorrenza, sono obbligati ad avere GUI molto più orientate all’utente ed alle sue esigenze come essere umano e non come cliente.

I moderni sistemi operativi risultano molto più semplici nell’uso quotidiano rispetto al passato pur essendo molto più complessi al loro interno. Tutto ciò facilità l’utente e migliora la percezione della tecnologia nella nostra vita.

Finalmente anche i software di configurazione, che molti tecnici usano quotidianamente per lavoro, stano iniziando ad implementare interfacce grafiche studiate per il loro utilizo e non per mostrare un’infinità di menù, pulsanti, toolbar, etc …

Ora possiamo concentrarci su ciò che dobbiamo fare e non su come farlo. E voi come vi trovate con le interfacce grafiche che usate?

Social Networks e comunicazione personale

Posted by Andrea | Posted in Comunicazione, Social Networks | Posted on 05-02-2010

Tag:,

0

social netwoksI Social Networks sono ormai entrati di diritto nelle nostre abitudini quotidiane. Li usiamo per tenerci informati, per mantenere i contatti con parenti e amici lontani o solo per passare un po’ di tempo fra un impegno e l’altro.

Ma cosa sono realmente e come stanno cambiando le nostre abitudini nel comunicare?

Iniziamo con il dire che i Social Networks sono stati la naturale evoluzione della globalizzazione che ha incluso, nel suo percorso evolutivo, anche il nostro modo di comunicare con gli altri e il nostro modo di reperire informazioni utili alle nostre esigenze. Non possiamo negare che negli ultimi mesi molti di noi leggono più notizie sui vari portali di social networks tipo Facebook, Twitter, FriendFeed che sui classici siti di news.

Questo perché i servizi di socializzazione hanno sviluppato al loro interno una nuova caratteristica, che fin’ora non veniva considerata fondamentale, che ci permette di migliorare la qualità delle ricerche, la velocità di comunicazione.

In un mondo sempre più frenetico e concorrenziale, non che questo sia il modo migliore di vivere, essere costantemente aggiornati è ormai una necessità improrogabile. La differenza con il passato è che prima eravamo noi ad andare in cerca di notizie, ora sono loro a venire da noi. Chiunque abbia un account Twitter sa benissimo di cosa parlo.

I social networks sono quindi dei grandi raccoglitori di contenuti in cui tutti possiamo aggiungere qualcosa e selezionare cosa ricevere dalla rete. Ricordate bene, possiamo scegliere cosa ricevere. La possibilità di scelta, unita alla velocità della rete, ha portato alla rivoluzione che stiamo osservando e in cui tutti noi siamo protagonisti.

Come sempre ci sono molti modi per usare un social network, ma se ci focaliziamo sul concetto di news e di ricerca dei contenuti utili, certamente tutti questi nuovi sistemi di comunicazione ci aiutano molto e ci liberano da tutte quelle azioni ripetitive che eravamo obbligati a fare ogni giorno per rimane aggiornati.

Le grandi aziende del marketing sono state fra le prime a capire il potenziale comunicativo dei social networks, dato che con pochi sforzi e soprattutto pochi investimenti, si riesce a raggiungere un insieme di potenziali clienti molto più ampio ed eterogeneo. Tutto ciò rimane sempre a disposizione di tutti in qualunque momento e in qualunque parte del mondo.

Un’altro aspetto che ha aiutato la diffusione di questi servizi, è la possibilità di usufruire dei contenuti non soltando usando un pc, ma anche con una moltitudine di dispositivi portatili come cellulari, smart phone, console, tablet etc …

Se vi può sembrare banale poter essere costantemente aggiornato in ufficio, a casa, in treno, al bar o  ovunque vi troviate, questo permette alle aziende, di conseguenza anche a noi, di farsi conoscere e stimolare la curiosità di molte più persone rispetto al passato. Ad esempio se mi iscrivo al feed di un’azienda informatica su twitter non dovrò andare a visitare il suo sito ogni volta che voglio controllare la presenza di news, mi basterà leggere i brevi messaggi di 140 caratteri che la stessa azienda invia sulla rete. Nel momento in cui vedo un messaggio interessante andrò sul sito ufficiale e leggero l’intera notizia.

Comodo e veloce no? E voi come usate i vostri social networks preferiti?

Richard Stallman e il Free Software

Posted by Andrea | Posted in Eventi | Posted on 03-02-2010

Tag:

0

Richard StallmanFinalmente lo abbiamo conosciuto…si proprio lui, il fondatore di uno dei movimenti più rivoluzionari nel mondo del software e non solo. Richard Stallman si è presentato verso le 10:45 del 23 Gennaio 2010 ad una platea di studenti e sviluppatori che lo attendevano emozionati e curiosi nell’aula magna del dipartimento di chimica dell’università di Bologna.

Nella classica uniforme da battaglia, maglietta a maniche corte e piedi scalzi, ci ha illustrato per due ore e mezza le sue idee sul Free Software, sul “diavolo” e su come le istituzioni dovrebbero combatterlo.

Ma partiamo dall’inizio, dopo pochi minuti Stallman ci ha subito chiarito la traduzione in italiano del nome del suo movimento chiedendoci di parlare di  Software Libero, focalizzando il nostro impegno sul concetto di Libero. Libero come aperto agli studi di tutti, libero come aperto alle modifiche di tutti, libero come aperto agli introiti di tutti. Effettivamente dobbiamo dire che tutto l’incontro è stato molto focalizzato sul concetto di “diritto di tutti nell’essere liberi“.

Ha illustrato poi il suo percorso di sviluppatore con il progetto GNU (Gnu’s Not Unix), il sistema operativo che volevano rilasciare ma che purtroppo ancora non è disponibile per problemi tecnici al micro kernel che implementa, e l’editor di testo Emacs sul quale ha scherzato molto riferendosi spesso a Vim, il suo concorrente naturale.

Dopo questa breve introduzione è partito il vero e proprio assalto al mondo del software proprietario spiegando il motivo per cui, secondo lui, il software proprietario è “il diavolo” e il software libero la sua cura naturale.

Con un software proprietario installato sul nostro PC non siamo consapevoli di cosa succede al suo interno, non possiamo sapere se veniamo tracciati, se vengono inviate informazioni private a nostra insaputa, se l’hardware viene sfruttato al massimo del suo potenziale e molte altre limitazioni. Il software proprietario ci rende schiavi dell’azienda che lo gestisce e il potere è tutto nelle loro mani. Stallman ha ribadito più volte la necessità di riportare il potere verso chi acquista un prodotto, non verso chi lo produce.

Un’altro punto fondamentale del suo discorso è stato, a nostro parere un pò troppo prolungato, l’obbiettivo di dare visibilità al progetto GNU anche quando si parla delle svariate distribuzioni che implementano il kernel Linux. Vorrebbe che tutti noi parlassimo di GNU/Linux e non solo di Linux. Sicuramente ha ragione, ma come spiegare anche ad un profano cos’è GNU e cos’è Linux?

La vera sorpresa della giornata però è stato il suo attacco verso tutto quel mondo che progetta e rilascia Software As Service, software come servizio. Questo tipo di software, che si stà sviluppando negli ultimi anni, è basato sul concetto di Cloud. L’azienda che più ha investito e che più è presente nel panorama attuale del Cloud è Google. Stallman ha criticato tutto il lavoro fatto da Google negli ultimi anni con i servizi online fra cui gli ultimi Chrome e Chrome OS, passando per Documents, Gmail e Android.

Il suo pensiero è chiaro e comprensibile a tutti, certi servizi Cloud non sono liberi a chi voglia studiare il codice che li genera, così facendo non possiamo essere sicuri di come vengano trattati i nostri dati e se le nostre ideologie vengano rispettate.

In conclusione è stato un bellissimo incontro ricco di sorprese e curiosità. Stallman è un vero e proprio mattatore della platea, con i suoi attacchi al mondo del software proprietario e con le scene da cabaret, come l’asta per il pupazzo GNU, il tempo è volato ma ci ha lasciato un grande messaggio.

Tutti abbiamo il diritto di essere liberi anche usando un software

ICT in fiera: i grandi eventi dalla B di Barcellona alla S di Shangai

Posted by admin | Posted in Eventi | Posted on 20-01-2010

Tag:, , ,

0

Avevano appena finito di pulire il Salone delle Feste di casa Google “dai coriandoli” per la presentazione del primogenito Nexus One, quando a soli 800 km di distanza (tanto per ribadire la centralità mediatica della West Coast), si sono aperti i battenti dell’edizione 2010 del Consumer Electronics Show di LAS VEGAS, meglio conosciuto come CES. Questo nuovo anno è proprio cominciato alla grande: grandi novità e grandi manifestazioni!

Numerose voci autorevoli e specializzate della nostra carta stampata, hanno parlato (forse un po’ causticamente) di quest’ultimo evento come semplice rivisitazione di tecnologie presenti nell’ultimo anno sugli scaffali delle maggiori catene distributive di prodotti informatici: l’incontro-scontro fra gli espositori (2500 i brand presenti) si è svolto maggiormente su due piani, quello degli Smart Devices come smartphone, tablet pc, netbook, e-reader, e quello dell’Entertainment con i televisori di generazione HD e proiettati verso la visione 3D (con dispositivi ottici ausiliari).

Nulla di totalmente nuovo dopo l’IFA di BERLINO nel settembre scorso: rispettati purtroppo i timori di chi annunciava che l’evento nella cittadina del Nevada, non potesse ospitare presentazioni dalla forte aspettativa, come ad esempio l’attesissimo iSlate di Apple.

Volgiamo ora lo sguardo ad alcuni dei maggiori eventi del settore dell’ICT che prenderanno il via nei prossimi mesi.

Il 15/02 è il giorno del MOBILE WORLD CONGRESS di BARCELLONA (fino al 18/02): è considerato un po’ l’alter ego dell’IFA di BERLINO, in quanto è la maggiore fiera-mercato del settore delle mobile tecnologies, con la presenza di oltre 1300 espositori in rappresentanza di più di 600 brand e proprio per questo può permettersi di annoverare illustrissimi keynoters fra i quali Eric Schimdt di Google e Ben Verwaayen di Alcatel-Lucent, oltre ai CEO di Huawey, Vodafone ed Ericsson, grandi aziende dagli enormi interessi nel settore. Da tali presenze non ci si può non aspettare autentiche previsioni di quello che sarà il futuro delle comunicazioni mobili a banda larga, sotto il punto di vista dei dispositivi e delle tecnologie di trasmissione.

Vista l’anima eco-friendly di questo nuovo progetto editoriale, non potevamo non prendere in considerazione la ICTfor ENERGY EFFICIENCY di BRUSSELS del 23 e 24 Febbraio quando, sulle linee guida della Raccomandazione n°7604 della Commissione Europea, si discuterà sulla centralità dell’ICT nello sviluppo intelligente ed ecosostenibile del nuovo modello-città.

Non meno spazio sarà dedicato alla promozione della formazione dei professionisti nei settori critici dell’ICT nell’uso delle energie da fonti rinnovabili e la gestione di quelle non rinnovabili.

Necessita di meno presentazioni la rassegna che si terrà d HANNOVER nel mese di marzo (2-6/03) presso il Deutschland Messe Convention Center: CeBIT Global Conferences.“ICT for better lives and better business” è uno slogan che ammette poche dissertazioni… o forse ne consente tante, innumerevoli!

Proveremo a raccontarvi questo importantissimo evento che vedrà la partecipazione tra gli altri di Diane Bryant Vice President e CIO di Intel Corporation, Adolfo Hernandez Presidente di Alcatel-Lucent nelle regioni Europa, Africa e Medio Oriente, John Iwata Vice President del settore Marketing & Communication di IBM e Kevin Turner COO di Microsoft Corporation, nonché i rappresentati degli alti quadri dirigenziali di industrie fortemente affermatesi nel mondo dell’ICT come Dell, Vodafone, Motorola.

Diamo uno sguardo in casa nostra con il FUTURE NETWORK & MOBILE SUMMIT di FIRENZE nei giorni che vanno dal 16 al 18 Giugno. Questa è una delle diciannove conferenze patrocinate dalla UE su tutto il territorio continentale, che raccoglie i delegati delle maggiori aziende e soprattutto dei centri di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni.

Nella tre – giorni fiorentina si parlerà dei risultati della ricerca e dello stato dell’arte delle infrastrutture delle comunicazioni a banda larga nel comparto mobile e cablato, con uno sguardo ovviamente attento alle future tecnologie per la diffusione di Internet e delle comunicazione fra reti. Non mancherà la presenza costruttiva, specie nel programma scientifico proposto, della sezione italiana dell’IEEE.

… per non parlare poi degli EXPO nel Lontano Oriente come quelli di aprile ad HONG KONG e a maggio in Cina a SHANGAI, quando i maggiori produttori di servizi e dispositivi riguardanti il campo dell’ICT , faranno a gara per promuovere i propri prodotti ad un mercato immenso e per questo dalle sempre più forti richieste di consumer electron ics.

Occupa un posto speciale fra le manifestazioni l’IFA di BERLINO (3-8/09): è stata la prima fiera-mercato del genere Elettronica di Consumo (nel “lontano” 1995) e da allora è un appuntamento che ogni anno vede presenti le più grandi case di prodotti tecnologici, raccogliendo l’interesse di migliaia di visitatori. Manca ancora tanto, troppo, tempo all’evento, ma già si intravede la possibilità che in quei giorni di settembre, le grandi aziende dell’home entertainment riverseranno nei padiglioni tutte le novità relative ai televisori dalla visione 3D e le Web TV, tecnologie che allora (mancano più di 200 giorni) avranno perso la maggior parte delle pecche di gioventù, mostrate in questi primi appuntamenti dell’anno.

Il nostro intento è di seguire questi importantissimi eventi con foto e commenti sulle giornate espositive, per darne notizia anche a coloro che si stanno accostando o che l’hanno fatto da poco, al mondo dell’Information and Communication Tecnology.

Photo Credits: Respective Owners